“La comunicazione della fede è missione e sfida per la Chiesa fin dai suoi inizi” ed oggi riveste particolare importanza “la dimensione ecclesiale dell’annuncio, caratterizzata dalla liturgia, dai sacramenti e dalla condivisione della verità: una fede che si sostanzia nella Chiesa”. Fondamentale, allora, “il ruolo della Chiesa locale nella sua concretezza storica e umana sul territorio, nella sua prossimità all’uomo”. Ma evangelizzazione e catechesi devono essere “culturalmente rilevanti, secondo una cultura intesa come insieme di valori che plasma e orienta l’intera società”, e capaci di linguaggi nuovi e adeguati a “motivare in ogni tempo le ragioni della fede”. Con questo pensiero il cardinale Camillo Ruini ha aperto oggi a Roma (Domus Pacis) il Convegno nazionale su “Chiesa locale, pellegrinaggio e traditio fidei”, promosso dall’Opera Romana Pellegrinaggi e che si concluderà il 14 febbraio. Il binomio traditio e redditio fidei (trasmissione e restituzione della fede) – ha aggiunto il cardinale – costituisce “una grande pedagogia” e il pellegrinaggio, “metafora della vita, scelta intima e personale, ma anche espressione visibile della comunione ecclesiale”, può “offrire molto per la comunicazione della fede e la costruzione di una nuova umanizzazione”, ma richiede “un forte impegno di corresponsabilità tra organizzatori, chiese di partenza e di destinazione”.