“Cari giovani – scrive Giovanni Paolo II nel messaggio per la XVI Giornata mondiale della gioventù, che sarà celebrata in ogni diocesi il prossimo 8 aprile, Domenica delle Palme – non vi sembri strano se, all’inizio del terzo millennio, il Papa vi indica ancora una volta la croce come cammino di vita e di autentica felicità. La Chiesa da sempre crede e confessa che solo nella croce di Cristo c’è salvezza”.” “”Una diffusa cultura dell’effimero – prosegue il Papa, nel messaggio reso noto questa mattina – che assegna valore a ciò che piace ed appare bello, vorrebbe far credere che per essere felici sia necessario rimuovere la croce. Viene presentato come ideale un successo facile, una carriera rapida, una sessualità disgiunta dal senso di responsabilità e, finalmente, un’esistenza centrata sulla propria affermazione, spesso senza rispetto per gli altri”. ” “”Aprite però bene gli occhi, cari giovani – avverte il Pontefice – questa non è la strada che fa vivere, ma il sentiero che sprofonda nella morte”. “Chi punta unicamente sui beni terreni risulterà perdente, nonostante le apparenze di successo: la morte lo coglierà con un cumulo di cose, ma con una vita mancata. La scelta è dunque tra essere e avere, tra una vita piena e un’esistenza vuota, tra la verità e la menzogna”.” “