BIOETICA: P. SERRA, “L’EMBRIONE NON È UN CUMULO DI CELLULE”

“L’embrione vivente, a iniziare dalla fusione dei gameti, non è un mero accumulo di cellule, ma un reale individuo umano in sviluppo, che ha la stessa dignità e gli stessi diritti di un individuo umano”. Lo ribadisce padre Angelo Serra, direttore dell’Istituto di genetica dell’Università Cattolica di Milano, che, oggi, sulla rivista dei gesuiti “Civiltà Cattolica” approfondisce il tema – in questi giorni al centro del dibattito scientifico – relativo alla sperimentazione sugli embrioni umani. “Riteniamo – scrive padre Serra – che una rigorosa analisi delle principali tappe del processo dello sviluppo umano durante le prime due settimane dalla fertilizzazione conduca a una, e una sola, conclusione, cioè che il ciclo vitale di un individuo umano inizia alla fusione dei gameti”. La tesi è sostenuta ribadendo le tre proprietà che caratterizzano fin dall’inizio lo sviluppo dell’embrione: la coordinazione (lo sviluppo embrionale, fin dalla fusione dei gameti, è un “processo che manifesta una coordinata sequenza e interazione di attività molecolari e cellulari”); la continuità (fin dall’inizio del concepimento e non dopo i 14 giorni, “c’è un’interrotta e progressiva differenziazione di un ben determinato individuo umano, secondo un piano unico e rigorosamente definito”); la “gradualità” (la forma finale dev’essere raggiunta gradualmente”). A causa di questa legge “che è scritta nel genoma e incomincia a operare dalla fusione dei gameti – osserva Serra – ogni embrione, e perciò anche l’embrione umano, mantiene permanentemente la propria identità, individualità e unicità, rimanendo ininterrottamente lo stesso identico individuo durante tutto il processo dello sviluppo”. (segue)