“La logica induzione dei dati offerti dalla scienza sperimentale – argomenta Serra – conducono alla sola possibile affermazione che, a parte eventuali disturbi epistatici ed errori nel programma genetico, alla fusione dei due gameti un reale individuo umano inizia la propria esistenza, o ciclo vitale, durante il quale, date tutte le condizioni necessarie e sufficienti, realizzerà autonomamente tutte le potenzialità di cui lui/lei sono intrinsicamente dotati”. La conclusione di Serra è un monito al mondo della ricerca scientifica: “In ogni situazione c’è un soggetto umano di fronte a un altro soggetto umano, un soggetto umano ‘debolissimo e senza potere’ ma con tutte le potenzialità di diventare ‘forte e potente’ come quello che ha di fronte. Nel mondo presente quest’uomo ‘forte e potente’ sembra prevalere. Noi speriamo che in un nuovo mondo veramente umano, in cui progresso e responsabilità siano pienamente associati, anche l’uomo ‘debole e senza potere’, come è l’embrione possa essere giustamente considerato, e conseguentemente rispettato, proprio come ciascuno di noi vuole esserlo”.