“Una buona legge, che ha avuto il coraggio di mettere il bambino e non gli adulti al centro dell’attenzione”. Così il Forum delle associazioni familiari definisce la nuova legge sulle adozioni, approvata ieri a larghissima maggioranza dalla Camera, e ora in attesa del responso definitivo del Senato. In base al nuovo testo legislativo, resta fermo il principio che solo le coppie sposate da tre anni possono chiedere di adottare bambini, mentre la differenza di età tra genitori e figli viene ampliata da 40 a 45 anni; la novità, comunque, è nel fatto che viene dichiarato prioritario “il diritto del minore ad avere una famiglia”. “Questa legge – commenta l’Ai.Bi. in una nota – è il risultato di un lavoro sinergico tra i rappresentanti della società civile ed i politici italiani. Qualche punto della legge non è piaciuto, ma di certo la riforma ha permesso un cambiamento culturale che ha riportato l’attenzione sui bambini, riconoscendo l’adozione come un istituto pensato e voluto nell’esclusivo e superiore interesse dei minori e non degli adulti”. “Una legge per la quale ci siamo molto impegnati – aggiunge Luisa Santolini, presidente del Forum delle famiglie – al punto che, come ci è stato da più parti riconosciuto durante il dibattito di ieri alla Camera, siamo riusciti a svolgere un ruolo di cerniera tra la politica e la società e la maggioranza ed opposizione”. “Ci auguriamo – prosegue Santolini – che lo stesso senso di responsabilità lo dimostrino i senatori che, per non rendere vano ogni sforzo, devono ora anzitutto concedere la sede legislativa alla commissione e poi procedere a tappe forzate al voto”. Anche secondo l’Ai.Bi. quello di ieri “rappresenta un auspicio incoraggiante per la definizione di future strategie e pianificazioni di norme e programmi a favore dell’adolescenza. Adesso tocca al Senato non vanificare il prezioso risultato”. ” “” “