EMINEM: DON ANSELMI, “NON FATECELO ASCOLTARE”

“Per favore non fateci ascoltare questo Eminem”. A chiederlo oggi è don Nicolò Anselmi, responsabile della pastorale giovanile della Liguria. In attesa di capire esattamente cosa canterà questa sera a Sanremo il rapper americano (si è parlato prima di un cambio di canzone poi di un possibile medley), il sacerdote ligure chiede una rinuncia alla esibizione. “E per favore – aggiunge – non tiriamo in ballo la libertà di espressione, il livello artistico, la musicalità dei ritmi. Ognuno canta quel che vuole, dove vuole, ma non può farcelo pagare con il nostro dolore. Il contesto di smarrimento di oggi è un elemento assolutamente decisivo per un giudizio di opportunità. Non facciamo affluire nuova confusione a chi sta soffrendo oggi un rapporto difficile con il mondo giovanile”. Don Anselmi ricorda le ultime tragedie che nel giro di appena due mesi hanno scosso l’Italia e che hanno per protagonisti degli adolescenti. “Facciamo vedere – dice che alla vita ci crediamo, che vogliamo assolutamente assieme guadagnarci la bellezza del vivere. Non posso lasciare soli i genitori a domandarsi: come potrò far crescere i miei figli? E’ la domanda che in questi giorni tutti si fanno negli uffici, nei bar, nelle chiese, nei supermercati. E la società con queste uscite glieli sottrae violentemente”. Il responsabile della pastorale giovanile della Liguria ricorda che i giovani “si scavano i loro spazi informali in parallelo con quelli della comunità degli adulti”. “Questo mondo parallelo – osserva – non può andare da solo, senza riferimenti, chiamandosi fuori, guadagnandoci pure sopra alla grande, buttando il sasso e ritirando la mano”. “L’educazione è cosa del cuore conclude il sacerdote – è fatta di sentimenti tenui, di rapporti intimi, di dialoghi sussurrati, di ideali presentati senza soluzione di continuità, di passione, di dialettica positiva, di contesto corresponsabile. La chiave del cuore ce l’ha solo Dio, a lui va chiesta e ne è lui il custode geloso. Infatti dice: ‘chi scandalizzerà uno di questi… è meglio che non sia mai nato'”.