Cento incontri nelle città d’Italia per sensibilizzare le famiglie sui rischi e sulle potenzialità della comunicazione offerta ai propri ragazzi. Questa la campagna che l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) lancerà domani, 9 febbraio, a Roma, dal titolo “Ragazzi e media. Cento incontri”. “Cento incontri è una cifra simbolica – spiega il presidente dell’Ucsi, Emilio Rossi -. Ciò che ci proponiamo, infatti, è raggiungere il maggior numero di educatori, genitori, insegnanti, animatori di gruppi giovanili nelle parrocchie, nelle scuole, nelle associazioni di tutto il Paese”.” “L’Ucsi riunisce oltre tremila giornalisti cattolici italiani che lavorano in testate di ogni tipo, laiche o di ispirazione cristiana. In concreto, fino alla fine di quest’anno giornalisti dell’Ucsi, in compagnia di altri colleghi sensibili a questo problema, gireranno l’Italia per spiegare “come funziona il sistema dei media, le norme deontologiche che dovrebbero regolarlo, cosa fare e a chi rivolgersi per presentare tempestive ed efficaci proteste e denunce all’Ordine dei giornalisti, ai Comitati regionali delle comunicazioni, dove sono stati istituiti, all’Autorità garante delle comunicazioni e al Consiglio degli utenti che vi fa capo”, afferma Francesco Birocchi, vicepresidente dell’Ucsi e coordinatore dell’iniziativa. “Puntiamo a sollecitare le famiglie a riassumersi le proprie responsabilità nei confronti della televisione e degli altri media – aggiunge Angela Buttiglione che insieme a Birocchi coordina la campagna dell’Ucsi”. La campagna “Ragazzi e media. Cento incontri” ha il patrocinio del Ministero della solidarietà sociale e dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali. Alla presentazione, a Roma, interverranno esponenti del mondo del giornalismo, della cultura, della scuola e dell’università, dell’associazionismo tra cui Francesco Paolo Casavola, Lorenzo Del Boca, Mario Petrina, Gianni Riotta, Luisa Santolini, Anna Oliverio Ferraris, Luciano Corradini, Ettore Bernabei. ” “