L’Italia cambia pagina. Un paese, fino a qualche anno fa tra i primi esportatori e produttori di mine antiuomo, oggi, nel secondo anniversario dell’entrata in vigore del Trattato di Ottawa, tiene a battesimo il disegno di legge che istituisce Il “Fondo per lo Sminamento Umanitario”.” “”C’è soddisfazione ma anche perplessità e rammarico per il cospicuo ” “ridimensionamento di risorse finanziarie messe a disposizione di questo fondo: un’occasione perduta”, commenta Giancarlo Tenaglia, presidente della Campagna Italiana contro le mine. Il Trust Fund prevede oggi 29 miliardi per il triennio 2001-2003 (5 miliardi per il 2001, 19 per il 2002 e 5 per il 2003) a fronte dei 50 miliardi annui ipotizzati inizialmente per il triennio 2000-2002. “Potevamo diventare il primo paese donatore al mondo per la rimozione della mine. Ora ci chiediamo: chi gestirà questo fondo?”, continua Tenaglia. “Sarà nostro impegno verificare sin dalla prossima legislatura la possibilità di ampliare gli accantonamenti per gli anni successivi al 2001″. ” “”Non parlerei di occasione perduta per l’entità dello stanziamento. È stato creato uno strumento giuridico che può diventare permanente: e questo è un grosso passo in avanti”, ribadisce Luciano Vecchi del Ministero degli Esteri. “Dei sei milioni e mezzo di mine in dotazione al nostro paese, la metà è già stata distrutta. La parte restante lo sarà entro ottobre 2002 con un anno di anticipo sui tempi previsti”.” “” “” “” “” “