CURIA DI SORRENTO: BASTA CON LE “NOZZE DA FAVOLA” A CAPRI

“Nozze da favola” all’ombra dei Faraglioni di Capri: sono molti i miliardari stranieri che sognano di dire “sì” nell’Isola azzurra, ma, d’ora in poi, non sarà più possibile per una disposizione della Curia arcivescovile di Sorrento-Castellammare, finalizzata a richiamare l’attenzione sulla “dimensione ecclesiale e sacramentale del matrimonio”. La protesta da parte di albergatori e commercianti non è tardata ad arrivare: intorno alle nozze di magnati stranieri c’è un giro d’affari notevole, cui nessuno vuole rinunciare. Di qui la richiesta di revocare il provvedimento, cui la Curia ha risposto con un comunicato nel quale si precisa che “la celebrazione del matrimonio in chiesa comporta la piena accettazione della visione cristiana, con la piena consapevolezza del dono di grazia e degli impegni di fedeltà e indissolubilità”. Acconsentire alle nozze tra stranieri, infatti, comporta per la Curia alcune difficoltà insuperabili: “La brevità del tempo a disposizione – si legge nella nota – non consente un’adeguata preparazione dei nubendi anche relativamente alla celebrazione liturgica, la diversità di legislazione o di posizioni giuridiche degli interessati impedisce una seria valutazione dei documenti richiesti e delle disposizioni dei nubendi. Mancano, comunque, gli elementi che permettono una celebrazione rispettosa della dignità del matrimonio sacramentale”. Pur nella consapevolezza e nel rispetto delle ragioni turistiche, commerciali e culturali che spingono a cancellare il divieto di nozze tra stranieri, il comunicato della Curia, firmato dal vicario generale, mons. Vincenzo Scognamiglio, si conclude con una domanda: “È troppo chiedere che siano rispettate anche le ragioni pastorali ed ecclesiali e riconoscerne la priorità? Su questa base il dialogo è possibile, purché avvenga nella chiarezza e nella disponibilità ad accettare condizioni di garanzia dei valori cristiani inerenti alla celebrazione”.” “” “” “