SUD-EST EUROPEO: CHIESE CRISTIANE (CEC) IN CAMPO PER LA PACE E LA RICONCILIAZIONE

Un progetto per incoraggiare e sostenere il processo di pace e di riconciliazione nei Paesi del Sud-Est europeo. E’ stato lanciato dalla Conferenza delle Chiese Europee (Kek) che riunisce 127 chiese ortodosse, anglicana, protestante e vetero-cattolica di tutti i paesi europei. Nel corso di un incontro che si è svolto a Skopje con la partecipazione di circa 20 rappresentanti di Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Yugoslavia, Macedonia e Romania, la Kek ha approntato un programma di intervento che punta su alcuni “perni”: il ritorno, il rimpatrio e l’integrazione dei popoli e la valorizzazione delle forze locali. “La vita sociale e politica di questa regione – si legge in un comunicato della Kek diffuso oggi – è stata completamente turbata nel corso di quest’ultimo decennio. Ecco perché il progetto si propone di prestare un aiuto forte e di incoraggiare le comunità religiose, le agenzie legate alle Chiese e le organizzazioni non governative affinché possano ancor meglio contribuire alla restaurazione della fiducia e al proseguimento del processo di pace e riconciliazione nei paesi interessati”. “Non è compito della Kek – ha detto il segretario della Conferenza delle Chiese europee, Keith Clements – fare tutto per raggiungere questi scopi. Ma è nostro impegno promuovere la cooperazione e assicurare il sostegno alle Chiese, ai gruppi e alle ong già impegnate in questo tipo di lavoro e rinforzare le risorse disponibili nella regione”. L’incontro di Scopje ha anche riconosciuto “l’importanza della chiesa cattolica romana e della comunità islamica nel processo di pace” e sottolineato “il bisogno di cooperazione ecumenica nei rispettivi paesi e nell’intera regione del Sud Est europeo nonché il proseguimento e l’intensificazione del dialogo interreligioso. Un’analoga iniziativa dei vescovi cattolici si conclude oggi a Vienna.