FUCI IN ASSEMBLEA A RIMINI: CULTURA E FEDE NELLA SOCIETÀ SECOLARIZZATA

“La cultura è tra le istanze principali della società moderna, che come cristiani siamo chiamati ad affrontare in una realtà ormai secolarizzata e che deve fare i conti con le esigenze di una visione del mondo che non avverte quasi più i richiami ai valori fondanti della fede”: lo ha detto al Sir Michele Lucchesi, uno dei due presidenti nazionali della Fuci (l’altra è Paola Raffaello), a margine dei lavori della assemblea nazionale in corso a Rimini. Durante la giornata inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, la presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana Paola Bignardi, l’ex-assistente generale mons. Agostino Superbo nominato vescovo di Potenza, e mons. Bernard Ardura, segretario del Pontificio Consiglio per la Cultura, che ha svolto la relazione ufficiale. “Nell’università – sottolinea Lucchesi – viviamo oggi la fatica di chi cerca un dialogo con la cultura contemporanea, soprattutto con quelle correnti di pensiero che non partono da presupposti cristiani. Il nostro impegno è di arrivare a costruire un dialogo che sia comunque costruttivo. Sul piano ecclesiale i ‘fucini’ cercano di testimoniare una presenza e un’azione al servizio della comunità cristiana”. Uno degli impegni principali di questa assemblea consiste nel discutere ed approvare il nuovo statuto. “Il documento non stravolge nulla della più che secolare identità della Fuci – sottolinea Lucchesi – anzi, semmai, la chiarisce e definisce meglio proprio in ordine alla nuova realtà culturale in cui ci troviamo a vivere”.” “” “