VATICANO: GIOVANNI PAOLO II, “LA CHIESA NON SIA SPETTATRICE DEL PROGRESSO TECNOLOGICO”

“I problemi e le opportunità create dalle nuove tecnologie, dal processo di globalizzazione, dalla deregolamentazione e privatizzazione dei media presentano nuove sfide etiche e spirituali a coloro che lavorano e si impegnano nelle comunicazioni sociali”. Lo ha detto il Papa questa mattina, ricevendo in udienza i partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali.” “”Sfide – ha proseguito il Pontefice, citando il recente documento “Etica nelle comunicazioni sociali” – che saranno affrontate efficacemente da coloro che accettano che ‘il servizio alla persona umana mediante l’edificazione di una comunità umana basata sulla solidarietà, sulla giustizia e sull’amore e la diffusione della verità sulla vita umana e sul suo compimento finale in Dio erano, sono e resteranno al centro dell’etica dei mezzi di comunicazione sociale'”. Giovanni Paolo II, dopo aver ricordato “lo straordinario servizio” del Pontificio Consiglio nel corso del Grande Giubileo, ha espresso soddisfazione per la prossima pubblicazione di un nuovo documento, “Etica in Internet”, che riguarderà il rapido sviluppo della cyber-comunicazione e delle questioni morali in essa coinvolte. “La chiesa non può essere semplice spettatrice dei risultati sociali del progresso tecnologico che hanno effetti decisivi sulla vita delle persone”. “La vostra riflessione – ha poi concluso – sarà di grande aiuto ai pastori della Chiesa e fedele nell’affrontare le molte sfide dell’emergente ‘cultura dei media’”.” “” “