DOSSIER CARITAS: 1.700.000 IMMIGRATI, IL 2,9% DEGLI ITALIANI

Sono 1.687.000 gli immigrati regolari nel nostro Paese. Una cifra pari al 2,9% della popolazione italiana (57 milioni e settecentomila). Sono le prime anticipazioni del Dossier Immigrazione 2001, presentato in contemporanea a Roma dalla Caritas diocesana e a Otranto, durante il convegno nazionale sull’immigrazione dal titolo “Un sogno chiamato Italia”, organizzato dalla Caritas italiana a dieci anni dal primo sbarco di cittadini albanesi in Italia. Il 55% degli immigrati è insediato al Nord, il 30% al Centro. Solo il 15% tra Sud e Isole, dove si è verificato un calo di presenze stabili. Tra un anno si arriverà alla soglia del 3%, più vicini dunque alla media dell’Unione europea che è del 5%, con punte come Francia e Germania, rispettivamente al 6% e al 9%. L’immigrazione non è più un fenomeno temporaneo, ma stabile. Ormai da cinque anni l’aumento annuale supera infatti le 100.000 unità e nel 2000 i nuovi arrivi per motivi stabili sono stati 135.000 a cui vanno aggiunti i 30.000 figli di immigrati nati in Italia. Ogni 10 immigrati 4 sono europei, 3 africani, 2 asiatici e 1 americano. Marocco, Albania, Romania, Filippine, Cina sono ai primi posti. Paesi come Cina, India, Bangladesh, Macedonia, Romania e la stessa Albania hanno conosciuto aumenti eccezionali (oltre il 20%). Un altro aspetto importante è quello del lavoro. Su 10 soggiornanti, 6 hanno il permesso per motivi di lavoro. La forza lavoro costituita dagli immigrati supera quindi, potenzialmente, il milione di unità. “Ancora lungo e tortuoso appare il percorso verso la cittadinanza – rileva la Caritas italiana -. Basti pensare che 30.000 figli di famiglie immigrate in Italia non hanno accesso alla cittadinanza. Occorre concretizzare come primo passo la possibilità di accesso al voto amministrativo”.” ” ” “” “” “” “