PENA DI MORTE: LA MAMMA DI ROCCO BERNABEI, “LA BATTAGLIA VA AVANTI”

“Sulla lapide della tomba di mio figlio, nel cimitero vicino a Philadelphia, ho scritto: ‘La battaglia va avanti'”. Prosegue la lotta contro la pena di morte di Jane Barnabei, madre dell’italoamericano Rocco Derek, giustiziato nel settembre 2000 con un’iniziezione letale nel carcere di Jarratt (Virginia). “Anche persone di opposti schieramenti politici hanno lavorato insieme per salvare Derek. Negli ultimi due anni della sua vita aveva studiato tutte le religioni per conoscerne le differenze, ma alla fine aveva scoperto che non siamo così diversi”, ha detto Jane ieri pomeriggio a Roma alla presentazione del volume “Io sono il mare. Cronaca della morte annunciata di Derek Rocco Barnabei”, organizzata dal Comitato promotore della nascente Fondazione Barnabei e dalla Comunità di Sant’Egidio. Basato sui diari di Rocco, il libro raccoglie anche diverse testimonianze. “Rocco è come un inviato di un altro mondo che racconta con lucidità i meccanismi di odio che scattano nel braccio della morte”, ha commentato Mario Marazziti, della Comunità di Sant’Egidio. “Chi riesce a sopravvivere e a non impazzire in quell’ambiente è un distillato di umanità preziosa da dire a tutti, anche se non c’è più fisicamente”. E lo scorso anno 6 Paesi (tra cui Ucraina e Albania) hanno abolito la pena di morte.