“Le elezioni municipali viennesi sono state il primo grande ‘test’ per la politica del governo federale. Gli elettori hanno fatto pagare la ‘stangata’ ai popolari ed al partito di Haider”, così Erich Leitenberger, direttore dell’agenzia di cattolica di informazione dell’Austria, “Kathpress”, commenta i risultati delle elezioni per rinnovare il parlamento locale e il governo regionale della capitale (Vienna è una città-regione). Rispettando i sondaggi della vigilia, è stato riconfermato sindaco il socialdemocratico Michael Haeupl. Successo al di sopra delle previsioni per il partito socialdemocratico (Spoe) che ottiene il 46,81% dei suffragi e buon risultato dei verdi (12,45%). Sconfitti i nazionalisti del partito di Joerg Haider, Fpoe, che ha ottenuto solo il 20,25% dei suffragi. I popolari dell’Oevp non sono andati oltre il 16,37%.” “”Nodo centrale del risultato – spiega Leitenberger al Sir – sono stati gli elettori dei ‘quartieri rossi’ che negli ultimi dieci anni avevano preferito il partito di Haider e ora sono tornati a casa, cioè al partito socialdemocratico”. Tuttavia, ribadisce il direttore della Kathpress, “non bisogna sopravvalutare l’importanza della discussione attorno alle ‘esternazioni’ di Haider interpretabili in senso antisemita né le tematiche xenofobe in generale. Quelle discussioni fanno piuttosto tristemente parte del folclore politico austriaco e contano molto di meno nel paese reale”. ” “