Oltre il 60% degli studenti di scuola superiore non è a conoscenza dello Statuto dei propri diritti: è il risultato di un’inchiesta che verrà presentata domani a Roma (ore 10,30, via degli Scialoja 3) da Cittadinanzattiva e dal Msac (Movimento studenti di azione cattolica). Oggetto dell’indagine, 87 istituti di istruzione secondaria per un totale di 40 Comuni italiani in 11 regioni: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Veneto. “Nonostante lo Statuto dei diritti degli studenti delle scuole superiori sia stato varato nel 1998 – spiega Vittorio Ferla di Cittadinanzattiva – è un documento poco conosciuto; andrebbe invece fatto circolare perché contiene la carta dei servizi e importanti elementi sulla salute, la sicurezza, la partecipazione degli studenti”. L’indagine, prosegue Ferla, si è svolta con un “monitoraggio sul livello di conoscenza e di attuazione dello Statuto effettuato da un centinaio di ragazzi all’interno delle proprie scuole attraverso griglie di osservazione da loro stessi predisposte. Una sorta di commissione valutativa per ogni istituto preso in esame, che ha raccolto informazioni relative a studenti, insegnanti, presidi e dirigenti scolastici”. Un’inchiesta durata due anni e conclusasi due settimane fa, i cui risultati, precisa Ferla, vengono resi noti in concomitanza con le “Settimane dello Statuto” promosse dal ministero della Pubblica istruzione (12-31 marzo). Gli studenti, prosegue, in quanto cittadini “devono poter esercitare i loro diritti all’interno della scuola dove trascorrono buona parte della giornata; ma non si può esercitare ciò che non si conosce”. Una concreta esperienza di educazione civica e di cittadinanza attiva: così Ferla definisce l’attività svolta degli studenti “monitori”: “uno dei valori aggiunti di questa iniziativa”.