FRANCIA: CHIESE CRISTIANE, “NO” A QUALSIASI FORMA DI VIOLENZA

Un invito a “sostenere la lotta contro le violenze” e a “rifiutare tutto ciò che fa violenza all’altro e alla fedeltà richiesta per la testimonianza”. E’ quello rivolto, nel Messaggio di Pasqua, dal Consiglio delle Chiese cristiane di Francia (Cecef), secondo cui il fatto che tutte le confessioni cristiane festeggino, quest’anno, la Pasqua nello stesso giorno è “l’espressione della nostra vocazione profonda: lasciarci riconciliare tra di noi, a servizio della pace e della riconciliazione di tutti gli uomini, ed essere insieme portatori della Buona Novella: Cristo è risorto!”. Nel messaggio, inoltre, vengono elencate “molteplici forme di violenza” a cui le Chiese cristiane devono opporsi: “i conflitti d’interesse che uccidono attraverso il mondo; i fanatismi che perseguitano ora le donne, ora le minoranze, cristiane od altre; le perversioni e le violazioni che distruggono i bambini; le incoerenze e le avidità che depredano la natura; tutte quelle azioni che minacciano il nostro vivere insieme…”. La Resurrezione – si legge ancora nel messaggio, firmato dal pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Federazione protestante di Francia, dal card. Louis-Marie Billé, arcivescovo di Lione e presidente della Conferenza episcopale francese, e da mons. Jérémie, metropolita di Francia e presidente dell’Assemblea dei vescovi ortodossi di Francia – rivela che la violenza “non è l’ultima parola della nostra vita ed offre a tutti gli uomini la grazia di aprire cammini nuovi alla sequela degli apostoli, suoi primi testimoni”. Di qui l’invito, rivolto alle Chiese cristiane, “a trasmettere alle nuove generazioni il gusto della pace e lo spirito del perdono, che riconciliano le diversità”. ” “” “