GIUBILEO: UN PELLEGRINAGGIO SPIRITUALE PER IMMAGINI E PAROLE

Duecentosedici pagine. Duecentosessantasette immagini. Questi i numeri del volume “Il Grande Giubileo. Immagini e Parole” edito dalla Libreria Editrice Vaticana, un’opera internazionale che fonde il lavoro del fotografo polacco Grzegorz Galazka, la selezione dei brani di discorso di Giovanni Paolo II della tedesca Crista Kramer von Reisswitz e i commenti del vaticanista del Tg1 Giuseppe De Carli. Dall’apertura della Porta Santa il 24 dicembre 1999 sino alla sua chiusura il 6 gennaio 2001 “ho scelto di raccontare le mie emozioni”, spiega De Carli nel corso della presentazione di ieri. “Il Giubileo ha cambiato noi giornalisti, il nostro linguaggio e la capacità di interpretare i segni. Lasciandoci stupore e sorpresa. Non ci aspettavamo quello che è successo e che il Papa ce la facesse ad arrivare fino alla fine”. Le critiche sulla sovraesposizione mediatica del Papa? “I risultati in termini di ascolto sono andati oltre le più rosee aspettative. Il Papa buca lo schermo: è un personaggio televisivo”. Ma la vera ragione di tanto successo è nell’aver coniugato “sobrietà delle riprese con intensità del cuore”, nel “non aver imposto la sguaiataggine, ma la discrezione fermandoci sulla soglia del mistero”. Cosa resta dopo questo lungo viaggio? “La consapevolezza di essere reduci da un’avventura straordinaria, ma anche la sindrome della nostalgia e il pungolo della Roma vuota post giubilare. Questo libro è per non tradire la memoria”.” “” “” “