L’olio che verrà consacrato domani, Giovedì Santo, a Potenza, Torino e altre diocesi italiane, arriva dalle terre confiscate alla mafia e oggi lavorate dai giovani dell’associazione “Libera” di don Luigi Ciotti. ” “”L’olio – dichiarano all’associazione di don Ciotti – porta la denominazione ‘Libera’ è uno dei frutti del contrasto che lo Stato e la società civile intendono porre all’economia criminale. Nasce dalle terre confiscate alla mafia. Dieci ragazzi ex tossicodipendenti, ospiti della comunità di recupero “Casa dei giovani” gestita da padre Salvatore Lo Bue, sono impegnati all’interno dell’azienda Latomie, sequestrata ai malavitosi, nell’imbottigliamento di olio extravergine”. “Il progetto – proseguono a Libera – riveste grande importanza sia dal punto vista socio assistenziale che politico e pedagogico. Infatti i beni confiscati alla mafia vengono utilizzati per aiutare i tossicodipendenti, principali vittime della speculazione mafiosa, costituiscono un forte messaggio educativo. Quest’olio è un segno di speranza, perché è indice di legalità”.” “L’associazione “Libera” è nata nel 1994 per opera, tra gli altri, di don Luigi Ciotti e Rita Borsellino, la sorella del giudice ucciso dalla mafia. Si tratta di un cartello di associazioni che intende contrastare le mafie ed impegnarsi in un lavoro di educazione alla legalità. Fra le prime iniziative una raccolta di firme per una proposta di legge finalizzata all’uso sociale dei beni consfiscati alla mafia. La legge, oggi operativa, è conosciuta come legge 109/96.” “” “” “” “