E’ mons. Amédée Grab, vescovo di Coira (Svizzera) il nuovo presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee). Lo hanno votato questo pomeriggio a Strasburgo i vescovi presidenti delle Conferenze episcopali europee riuniti da oggi in assemblea plenaria nella città francese, sede dell’incontro ecumenico europeo che si aprirà domani fino al 22 aprile. Sempre nel corso della plenaria sono stati nominati i due vice-presidenti del Ccee: sono mons. Josip Bozanic, arcivescovo di Zagabria, e il card. Cormac Murphy O’Connor, arcivescovo di Westminster (Inghilterra). ” “Mons. Grab, 71 anni benedettino, è presidente della Conferenza episcopale svizzera. Vescovo dal 1987, dal 1998 guida la diocesi di Coira. Succede al card. Miloslav Vlk, arcivescovo di Praga, che da otto anni rivestiva questa carica all’interno del Ccee. “L’Europa – ha detto il card. Vlk a margine dell’assemblea – ha bisogno di una dimensione spirituale. L’unità europea politica ed economica non basta. Se si baserà solo su queste basi, l’Europa non riuscirà a costruire un’unione fruttuosa e duratura”. Questa sera, il Ccee celebrerà alla presenza del card. Roger Etchegaray, che ne è stato il primo responsabile, il 30° anniversario della sua fondazione. “L’Europa – ha detto Etchegaray – resterà sempre un mosaico di colori, tradizioni, lingue e culture diverse. Per questo non è facile costruire l’Europa unita. A questa Europa che si sta unendo, le Chiese vogliono dire che il Vangelo di 2000 anni fa, resta ancora nuovo per gli uomini e le donne di oggi. E’ importante guardare in avanti pur senza sapere dove il Signore ci conduce. D’altra parte lo ha detto il Papa alla fine del Giubileo: prendere il largo è un’avventura. L’incontro dei vescovi è un segno di volontà da parte della Chiesa di servire l’Europa di domani, facendo attenzione alle speranza e alle attese degli uomini e delle donne che la abitano”. ” “” “” “” “