ECUMENISMO: KEK-CCEE, CONSEGNATA AI GIOVANI LA “CARTA ECUMENICA”

“E’ il suggello ad un patto tra i giovani e gli adulti”: così Keith Clements, segretario della Conferenza delle chiese europee (Kek), l’organismo ecumenico cui aderiscono 125 Chiese protestanti, anglicane e ortodosse, definisce l’odierna presentazione della “Charta oecumenica” ai cento giovani rappresentanti delle diverse confessioni religiose convenuti in questi giorni a Strasburgo per partecipare al primo incontro ecumenico europeo. Il convegno, che verrà inaugurato ufficialmente domani e si concluderà il 22 aprile con la firma della Carta da parte dei presidenti della Kek e del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (entrambi promotori dell’incontro), segna il momento in cui le diverse Chiese europee si impegnano al rispetto delle linee guida “per la crescita della collaborazione” descritte nella Carta. Essa giunge al termine di un lavoro preparatorio durato tre anni. Il documento, suddiviso in tre capitoli che richiamano la volontà di impegnarsi per l’unità della fede, l’annuncio comune del Vangelo e la responsabilità di costruire insieme l’Europa, tocca gli ambiti della preghiera, del dialogo tra confessioni cristiane e con le altre religioni, della riconciliazione tra popoli e culture, della salvaguardia del creato.” “Oggi i giovani, in gran parte delegati delle Conferenze episcopali e delle organizzazioni giovanili, si confrontano sui contenuti della Carta ecumenica, per fare in modo che siano personalmente coinvolti nella ricezione del documento nel concreto di ogni realtà locale. “Speriamo di poter donare loro una piattaforma di impegni e principi su cui lavorare – spiega Clements – per raggiungere una maggiore unità tra i cristiani e contribuire a realizzare una più grande armonia nella ‘casa Europa’. Vorremmo dire ai giovani: non è un semplice pezzo di carta, ma un modo per rendere reali le vostre aspirazioni e i vostri entusiasmi”. ” “