MISSIONARI (CUM): “IMPARARE DALLE GIOVANI CHIESE”

“La Chiesa deve imparare dalle giovani chiese”. Missionari, sacerdoti fidei donum, animatori della pastorale missionaria nelle diocesi italiane si confrontano fino al 20 aprile a Verona nel seminario organizzato dalla Fondazione Cei Cum e dalla rivista “Settimana” dal titolo “Il ritorno del ‘religioso’ in un mondo post-cristiano. Confronto tra le Chiese italiane e latino-americane”. “La ricerca religiosa c’è, è frammentata e chiede risposte-proposte alla nostra pastorale. Si presenta come domanda di interiorità, di spiritualità profonda, di autenticità in un mondo che stordisce”. Di fronte agli aspetti miracolistico-emozionali e a domande di religiosità naturale “la chiesa deve mettersi in ascolto operando un discernimento del clima culturale, al di là di demonizzazioni e qualunquismi, per ridestare un assopimento generale”, continuano i missionari. Cogliere e valorizzare “la sete di Vangelo e di giustizia come pure l’educazione e il sostegno alla testimonianza, con meno moralismo”. Una Chiesa che “serve annunciando e annuncia servendo”, che “ascolta e sa mediare, capace di missione permanente nella quotidianità”. Oggi ciò che conta è “ridare Cristo alla gente, incontrare la vita delle persone senza pregiudizi e ingenuità, partire dalla vita con una sensibilità per i poveri e i nuovi poveri”. E inoltre “proporre un cammino di fede, non solo consolazioni spirituali immediate” con un “ritorno alla radicalità del Vangelo”.” “” “