IMMIGRATI IN ITALIA: “UTILI MA NON BENVENUTI”

Immigrati utili all’economia ma non benvenuti. E’ quanto è emerso oggi alla presentazione del secondo rapporto sull’integrazione degli immigrati in Italia, a Milano.” “”Dal rapporto”, spiega Giuliana Zincone, presidente della Commissione interministeriale per le politiche di integrazione, “emergono luci e ombre. C’è un balzo in avanti nelle presenze nel mercato regolare del lavoro. Sono 400mila, forse 600mila. Tra i nuovi assunti, a luglio, dieci su cento erano immigrati. Quindi il fenomeno migratorio si conferma fenomeno strutturale per la crescita economica italiana. Nelle scuole gli studenti stranieri sono 140mila”. Circa 45 mila Ma gli stessi due aspetti, occupazione e istruzione, nascondono le ombre. “Il tasso di abbandono scolastico elevato. Nell’economia cresce il lavoro nero, che riguarda il 38% degli immigrati, aumentato rispetto allo scorso anno. Di questi più del 12% sono in regola. Questo significa” continua la Zincone, “che sono obbligate a lavorare nell’economia sommersa. E non potranno rinnovare il permesso di soggiorno. Quindi l’immigrazione clandestina diventa molto conveniente per chi la usa, e un elemento di competizione sleale verso gli imprenditori che non la utilizzano. Gli immigrati sono infatti persone e non possono essere ridotti a forza lavoro”.” “”Anche gli immigrati”, prosegue, ” vorrebbero un maggiore rispetto della legalità e sono preoccupati dal fatto che si attacchi loro l’etichetta di criminale”. Per la Zincone a cavalcare l’onda emotiva della richiesta di sicurezza sono “imprenditori politici della xenofobia. La strategia dell’intolleranza dall’alto può avere conseguenze molto gravi”. “Irregolarità non è uguale criminalità”, spiega don Virginio Colmegna, direttore della Caritas Ambrosiana, “Tra chi non è in regola c’è chi arriva con il permesso turistico, o da Paesi devastati da conflitti. Per affrontare il fenomeno complessivo serve una svolta culturale”.” “” “