Pur perseguendo “finalità prevalentemente religiose”, le aggregazioni cattoliche laicali aderenti alla Consulta nazionale (Cnal) ritengono che questo sia il momento in cui occorre che i credenti assumano “la propria responsabilità nella vita politica del nostro Paese”. E perciò, di fronte alle imminenti elezioni politiche, “non si deve lasciare spazio né all’indifferenza, né all’equidistanza”. Si esprime in questi termini il documento diffuso oggi dal comitato presidenti della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, cui fanno riferimento 57 tra associazioni e movimenti diffusi a livello nazionale. Il testo, presentato dal Segretario generale Bruno Forte, sottolinea già nel titolo l’orientamento del laicato cattolico organizzato: “Cittadini e laici cristiani impegnati: alcune riflessioni per una coscienza politica”. A preoccupare la Consulta c’è “l’accresciuto disinteresse per la politica e il progressivo astensionismo”, come pure un “senso diffuso di confusione, di smarrimento e di incertezza”. Di fronte a questa realtà per la Cnal occorre che i credenti assumano la propria responsabilità storica, “vivendola con forte tensione morale”. “La Chiesa insegna ad edificare la città dell’uomo” – prosegue il testo – e nella scelta politica occorre considerare i candidati, i programmi insieme “ai valori e alle proposte cui in concreto si ispirano”.