Una bozza del “manifesto per il G8” è stata elaborata durante il convegno “Dentro il G8. Quali prospettive per il futuro dell’umanità?”, conclusosi a Loreto il 21 aprile, organizzato dagli uffici e organismi Cei, Caritas e Servizio nazionale per la pastorale giovanile. Il testo, da definire entro la metà di maggio, sarà accompagnato da un sussidio che aiuterà i giovani delle associazioni di ispirazione cristiana a riflettere, tra l’altro, su debito e commercio internazionale, ambiente e traffico d’armi. Una sensibilizzazione che confluirà il 7 luglio a Genova in una manifestazione pubblica dei giovani cattolici che precederà l’incontro del G8. Tra le righe del manifesto, la richiesta di ridefinire la questione del debito, che “è con frequenza frutto di un percorso iniquo”. Si propone inoltre la costituzione di “Fondi etici per lo sviluppo, da gestire con partecipazione popolare” (i microcrediti), e di eliminare le barriere commerciali presenti nel Nord del mondo per i prodotti provenienti dal Sud, garantendo stabilità ai prezzi. Prioritario anche lo sviluppo della ricerca pubblica, soprattutto in campo sanitario: “Gli Stati, non l’iniziativa privata, devono garantire la disponibilità universale dei medicinali e delle cure salvavita – si afferma nel testo provvisorio -. I G8, per le dimensioni delle loro economie, hanno una responsabilità fondamentale a questo riguardo nei confronti delle altre nazioni del mondo”.