IL VESCOVO VECCHI (BOLOGNA): “SI CERCA LA VOLGARITÀ PER FARE AUDIENCE”

“La cultura dominante del nostro tempo è prigioniera del nichilismo, che tende a sopprimere l’idea di verità nel concetto di bellezza, a vantaggio di una razionalità scientifico-tecnologica, che produce un pensiero funzionale e operativo allergico alla ricerca della verità oggettiva che prepara ponti d’oro alle logiche del profitto e della fruizione immediata e volgare”. Così mons. Ernesto Vecchi, vescovo ausiliare di Bologna, ha inaugurato sabato 21 aprile a Vicenza la nona edizione di “Koiné”, rassegna di arredi e oggetti liturgici.” “”In tale contesto – ha fatto notare mons. Vecchi – gli elaborati umani, nei loro settori espressivi, rischiano di inciampare nel cattivo gusto che annulla il gesto creativo ed emargina la qualità. Ne abbiamo un esempio in questi giorni con Adriano Celentano e la sua nuova trasmissione. Si ricerca la volgarità per fare audience. Ma questa non è la strada”. Secondo il vescovo, invece, “oggi l’umanità ha bisogno di ripercorrere i sentieri della bellezza per ritrovare orizzonti di senso, dopo i guasti prodotti dal razionalismo moderno, che ha chiuso il campo della verità in un presunto isolamento puramente teoretico. Di conseguenza, l’area del bello, del buono e del giusto è diventata terra di nessuno, lasciata all’arbitrio soggettivo che ha distrutto la visione unitaria del mondo e bloccato la possibilità di un dialogo sulla verità”. A tale proposito mons. Vecchi ha rivolto agli artisti un’esortazione: “la relazione dell’artista con l’arte appartiene al campo della vocazione e, pertanto, si configura come una risposta all’appello di Dio. L’artefice realizza tale risposta plasmando se stesso nello splendore dell’essere che pone l’uomo nell’area del trascendente e mette in sinergia l’esperienza estetica, etica e religiosa”.” “La manifestazione, che si chiuderà domani, ha già richiamato un gran numero di visitatori negli stand dei 120 espositori nazionali ed internazionali. ” “