MEDIORIENTE: GIOVANNI PAOLO II, “OSSERVATE LE RISOLUZIONI DELL’ONU”

L’osservanza del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite sono fondamentali “sia per la ripresa dei negoziati sia per il raggiungimento della tanto sospirata pace” in Medio Oriente . Lo ha detto il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls, riferendo dell’incontro tra il Papa ed il primo ministro libanese, Rafiq Hariri, ricevuto oggi in udienza in Vaticano. Tra gli argomenti del colloquio, ha riferito Navarro, “la situazione in Libano e la drammatica congiuntura in Medio Oriente”, dove in questi giorni continua a salire la tensione, proprio alla vigilia dell’importante viaggio di Giovanni Paolo II in Grecia, Siria e Malta. Conversando per circa un quarto d’ora con Hariri, il Santo Padre ha parlato prima di tutto della situazione in Libano, sottolineando “l’importanza della riconciliazione come elemento essenziale per la ricostruzione umana e sociale” del Paese; dal 1976, infatti, sono stanziati a Beirut circa 35 mila soldati siriani, contro i quali è in atto una campagna guidata in Libano dal patriarca cristiano-maronita, Nasrallah Sfeir. Il primo ministro libanese, dopo il Pontefice, ha incontrato il card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano, e mons. Jean-Louis Tauran, segretario per i rapporti con gli Stati.