Un Programma nazionale per i richiedenti asilo politico, attraverso la costituzione di una rete di accoglienza sul territorio, è stata presentata oggi a Roma. L’iniziativa è promossa dal Ministero dell’interno, dall’Acnur (Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati) e dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), che hanno sottoscritto lo scorso 10 ottobre un protocollo d’intesa per “realizzare un nuovo modello nazionale di assistenza e accoglienza dei rifugiati”, come ha spiegato Antonio Ragonesi, dell’Anci. In sintesi, i comuni italiani sono invitati a presentare progetti di accoglienza, integrazione e rimpatrio volontario dei richiedenti asilo politico, in partenariato con organizzazioni della società civile (organismi non governativi, associazioni di volontariato e onlus). Il finanziamento complessivo del programma supera i 18 miliardi di lire, provenienti dal Fondo europeo per i rifugiati e dai fondi dell’otto per mille destinati allo Stato. La struttura che gestirà il programma si avvarrà di un coordinamento a livello nazionale con i rappresentanti dei tre enti promotori, e di una segreteria centrale (con sede a Roma presso l’Anci e in contatto con prefetture, questure, comuni) che avrà la gestione operativa e sarà in rapporto con i centri di accoglienza diffusi sul territorio e i centri di orientamento per rifugiati. “Le misure presenti nel progetto territoriale – ha precisato Ragonesi – dovranno prevedere l’accoglienza nei centri, quindi l’integrazione sociale attraverso l’accompagnamento nella ricerca di alloggio e lavoro, oppure il rimpatrio volontario. Il primo passo per rendere i rifugiati autosufficienti sarà l’organizzazione di corsi di alfabetizzazione”. Tutti gli estremi sulla presentazione delle domande di finanziamento dei singoli progetti (entro il 31 dicembre 2001) sono rintracciabili sui siti Internet: www.cittadinitalia.it, www.anci.it