Funerali con criteri e regole che rispettino l’ambiente: “utilizzo di materiale riciclabile (paglia e non plastica) per la composizione delle corone; coinvolgimento dei fioristi nell’impegno di recuperare i fiori per non lasciarli inutilizzati nei cimiteri; utilizzazione di bare di legno autoctono e non importato o verniciato”. Queste le proposte alle parrocchie dall’esperto di tematiche ambientali Karl Golser, dell’Istituto per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato della diocesi di Bolzano-Bressanone, in un’intervista che verrà pubblicata nel prossimo bisettimanale del Sir, in preparazione al convegno sul “Futuro della nostra terra. Responsabilità cristiana per il sociale, il lavoro, l’ambiente” organizzato dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e dal Servizio nazionale per il progetto culturale, che si svolgerà a S.Maria degli Angeli (Assisi) dal 4 al 6 maggio. Secondo Golser – che auspica “una conversione ecologica” da parte dei cristiani riguardo all’ambiente, al lavoro, alla giustizia sociale.- le parrocchie “possono fare un bilancio energetico della chiesa, della canonica, cercando di risparmiare in gasolio, acqua, energia elettrica…” In Italia, a differenza dei Paesi scandinavi e della Germania, spiega Golser, non esistono ancora “a livello diocesano, degli incaricati speciali per l’ambiente e, nelle parrocchie, dei gruppi di lavoro per la responsabilità nei confronti del creato”. Solo dal ’99 l’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro ha cominciato un cammino “con l’obiettivo di far entrare nelle diocesi e nelle parrocchie questa responsabilità”. Golser auspica la nascita di gruppi ecologisti con specificità cristiana e l’inserimento dei temi ambientali “nella liturgia e nella predicazione”.” “” “