Un appuntamento promosso dalle organizzazioni di volontariato internazionale e del Terzo settore non per animare proteste, ma soprattutto per presentare proposte da portare a Genova per il G8. È l’obiettivo del World Social Forum, al via alla Fiera di Padova il 3 maggio nell’ambito di Civitas, Salone della solidarietà e dell’economia sociale e civile che nel 2000 ha registrato oltre 250 ong nello spazio espositivo e circa 25mila visitatori. “Nasce un altro mondo” è il titolo dell’iniziativa presentata stamani a Roma, che si svolgerà alla presenza del Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù e di numerosi relatori provenienti da America Latina, Africa e Balcani. Il Forum affronterà in tre giornate l’economia sociale presentata a gennaio a Porto Alegre (Brasile), le guerre dimenticate del continente africano e la situazione balcanica. Alle conferenze sono correlate altrettante campagne di giustizia sociale: quella sulla Tobin tax (tassa sulle transazioni monetarie a livello mondiale), sull’accesso ai farmaci essenziali e sulle armi leggere. Quest’ultima sarà coordinata da Amnesty International, che illustrerà il ruolo dell’Italia nella produzione ed esportazione di armi (informazioni sul sito www.unimondo.org/wsf).” “”Puntiamo a creare un coordinamento nazionale per raggiungere il G8 a Genova, anche se il Governo italiano non sta assicurando ospitalità e assistenza per manifestazioni pacifiche, perché le richieste sono ferme da mesi sul tavolo del prefetto di Genova”, ha osservato Luca de Fraja, responsabile della Campagna “Sdebitarsi-Jubilee 2000”. Anche i Paesi della ex Jugoslavia si interrogano “sulla globalizzazione e sulle sue conseguenze – ha detto Mauro Cereghini, direttore dell’Osservatorio permanente sui Balcani che verrà lanciato ufficialmente a Padova -. Ricordando il decennale della crisi e disintegrazione dei Balcani, ci proponiamo di informare su quest’area ancora piena di nodi irrisolti”.” “