DOCUMENTO DEI VESCOVI EUROPEI SUI PROBLEMI DELL’AGRICOLTURA

Si intitola “la crisi nell’agricoltura europea e le sue conseguenze”, il documento che la Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) ha diffuso oggi. La recente assemblea plenaria della Comece aveva discusso di questo argomento e tale documento sintetizza le proposte dei vescovi per far fronte alle difficoltà provocate dall’epidemia di “mucca pazza” e dall’afta epizootica. Così come avevano già anticipato nella conferenza stampa al termine dell’assemblea plenaria (v. Sir n.26/2001), i vescovi dell’Unione europea ribadiscono che “la riforma della politica agricola comunitaria deve continuare”. Ad avviso della Comece, “l’organizzazione del mercato comune per i prodotti agricoli, con le sue garanzie per i prezzi e le vendite, ha prodotto un aumento della produzione e della produttività che è responsabile, almeno in parte e per diverse ragioni, dei danni ambientali in Europa”. I vescovi propongono di abbandonare il sistema dei sussidi, nella forma dei prezzi garantiti, per sostituirlo con “pagamenti diretti agli agricoltori che possono essere anche subordinati all’adozione di misure di protezione dell’ambiente”. Inoltre, si legge nel documento, “dal punto di vista etico non è accettabile mantenere una politica agricola in virtù della quale la macellazione di massa di capi di bestiame, con l’obiettivo di distruggere prodotti sani, appare come l’unica soluzione per affrontare crisi come quella che stiamo attraversando. L’agricoltura del futuro dovrebbe conformarsi alla richiesta di rispetto dell’ambiente e dovrebbe puntare sulla qualità”. I vescovi invitano “la Commissione europea ad essere coraggiosa nelle sue proposte di riforma” e sono vicini agli agricoltori e alle loro famiglie: “Chi è stato colpito dalle epidemie e dalle macellazioni di massa del bestiame, ha bisogno di aiuto”, scrivono.