ELEZIONI: DON F.LONGONI (GENTE VENETA), “APPOGGIARE PROPOSTE DI SUSSIDIARIETÀ E SOLIDARIETÀ”

L’opzione preferenziale per i poveri e la salvaguardia del creato. Sono queste per don Fabio Longoni, responsabile della scuola diocesana di Politica e dell’Ufficio per la pastorale sociale e il lavoro della diocesi di Venezia, i due criteri di valutazione per l’espressione del voto nelle prossime elezioni.” “In un articolo che verrà pubblicato domani sul settimanale diocesano “Gente veneta” don Longoni scrive che “per quanto riguarda l’opzione preferenziale per i poveri penso che una scelta politica da cristiani non possa non tener conto della attuale ridefinizione dello stato sociale. Vanno appoggiate quelle proposte che rispondano alla sussidiarietà e alla solidarietà”. Per la salvaguardia del creato “va considerata quella proposta politica che non consideri l’attuale situazione di consumismo e spreco delle risorse come ingovernabile. Chi farà scelte politiche serie non dovrà pensare che le scelte di mercato siano assolute e dimentichino che é necessario pensare ed attuare con regole precise un corretto uso delle risorse”. Oltre a questo, però, il sacerdote solleva una questione di stile. “Basta con la propaganda elettorale di persone che accampano il loro pedigree ecclesiale, la loro provata appartenenza a questa o quella associazione cattolica o di volontariato” scrive don Longoni per il quale “dalla medesima fede e dal riferimento alla stessa ispirazione cristiana non derivano necessariamente identiche scelte; e su ciascuna scelta, purché coerente con i principi cristiani, il giudizio non può essere formulato in nome della fede e dell’appartenenza ecclesiale, ma a partire dal rispetto del sistema democratico che essa esprime e promuove”. ” “Uno stile che è anche ecclesiale: “per evitare strumentalizzazioni – suggerisce don Longoni – le realtà ecclesiali, in periodo elettorale, non mettano strutture a disposizione di singoli partiti o candidati. Né siano luoghi di propaganda distribuendo i cosiddetti ‘santini’ dei candidati. Il Concilio, già quarant’anni fa, metteva in guardia da questo abuso”.” “” “” “” “