“Siamo convinti che la questione famiglia non sia un aspetto secondario della vita degli italiani: è in larga misura nella famiglia che si costruiscono i destini degli abitanti di questo Paese”. Con questa convinzione il Forum delle associazioni familiari presenterà domani a Roma un manifesto – dal titolo “Una politica per la famiglia” – elaborato in vista delle prossime elezioni. Una sintesi del manifesto sarà illustrata ai singoli candidati, per chiederne una sottoscrizione. “Nel corso della prossima legislatura – assicura il Forum – verificheremo che i firmatari si impegnino seriamente e concretamente per raggiungere questi obiettivi”. Sono soprattutto tre i temi affrontati dal testo: famiglia e vita, scuola e giustizia fiscale. Il Forum esprime la sua opinione anche in merito a legge finanziaria, sgravi fiscali e assegni familiari. Affronta in modo dettagliato la questione della parità scolastica, il riordino dei cicli e la riforma degli organi collegiali. E per il futuro afferma di voler rivolgere la sua attenzione in particolare alle politiche regionali perché “le Regioni – scrive il Forum – sono l’istituzione principale cui è rimesso il potere normativo di indirizzo e ordinamento in gran parte della materia di politica familiare”. Ma sono soprattutto il riconoscimento della famiglia e il diritto alla vita i temi che stanno più a cuore alle associazioni del Forum. “Deve essere ben chiaro che la famiglia fondata sul matrimonio – si legge nel manifesto – riveste un interesse sociale e costituisce il nucleo fondamentale della società e dello Stato. Non è un istituto esclusivamente privatistico ma uno snodo fondamentale tra la persona e la società”. Da qui il no del Forum “all’equiparazione delle convivenze con l’istituto matrimoniale” e “a una visione riduttiva della famiglia che la releghi esclusivamente nel privato, quasi fosse una scelta puramente personale, ininfluente per la società”. Grande interesse rivestono infine i temi di bioetica (procreazione artificiale, clonazione, aborto chimico ed eutanasia). A questo proposito, il Forum delle associazioni familiari indica come “criterio primario e decisivo nelle scelte in questo campo la formula già proposta in passato: prima di tutto il bambino”.