La possibilità di votare in seggi senza barriere, di farsi assistere durante le operazioni di voto, di usufruire dei servizi di trasporto ai seggi: sono alcuni dei diritti di cui possono usufruire le persone con disabilità per partecipare alle operazioni di voto del 13 maggio. Diritti previsti dalle leggi 104/92 e 15/91 e, come nel caso del Comune di Bologna, garantiti da alcuni servizi pubblici. La persona con handicap può infatti votare in un’altra sezione del proprio collegio se quella in cui si è iscritti risulti inaccessibile. Oltre alla tessera elettorale è necessario presentare un documento rilasciato dalla Ausl (certificato di invalidità), o una fotocopia autenticata della eventuale patente di guida speciale, da cui risulti l’impossibilità o la gravemente ridotta capacità motoria. Nel caso non si disponga di tale documentazione è possibile richiedere una visita gratuita. La legge concede inoltre la possibilità di farsi assistere durante le operazioni di voto (ossia di andare in cabina con altra persona) agli “elettori fisicamente impediti” definiti dalla normativa “ciechi, amputati alle mani, affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità”. Se la tipologia di disabilità indicata dalla legge non è evidente, può essere richiesto un certificato rilasciato dalla Ausl in cui si specifica che la persona non può compiere autonomamente le operazioni di voto. Per i ciechi può essere prodotto il cosiddetto “libretto di pensione” da cui risulta la cecità accertata. Non esistono problemi invece per farsi accompagnare alla cabina e poi, da soli, compiere le operazioni di voto. Tra i servizi attivati dal Comune di Bologna per l’occasione, vi è il trasporto gratuito da casa ai seggi e viceversa la giornata del 13 e il 12 maggio per il rilascio delle certificazioni, oltre ad un servizio di ambulanza per i casi più gravi. Maggiori informazioni ai siti: www.comune.bologna.it e www.antnet.it