RIFORME SCOLASTICHE: PADRE PERRRONE (FIDAE), DALLE SCUOLE CATTOLICHE “COLLABORAZIONE COSTRUTTIVA”

Le riforme scolastiche in atto “vanno interpretate con serenità” e, se necessario, possono essere migliorate “in spirito di collaborazione costruttiva” tra cattolici e laici. Lo ha detto padre Antonio Perrone, presidente nazionale della Fidae (Federazione Istituti di Attività educative), illustrando al Sir i contenuti del convegno su “Curricoli e tecnologie innovative nella scuola dell’autonomia”, in svolgimento a Roma per iniziativa dell’associazione. Padre Perrone formula “un giudizio positivo” sulle riforme del sistema scolastico, “soprattutto riguardo all’autonomia” concessa ai singoli istituti. Ma anche la legge sul ricordino dei cicli contiene “novità importanti”, visto che “per la prima volta – fa notare il presidente della Fidae -, nel primo articolo del testo di legge, si parla non solo di istruzione, ma di formazione della persona umana, come obiettivo primario dell’attività scolastica”. Per le scuole cattoliche, semmai, gli unici problemi derivanti dall’unificazione delle scuole elementari e medie (per complessivi sette anni scolastici) possono essere di tipo gestionale: “In alcuni casi – spiega, infatti, padre Perrone – si dovranno fare degli accorpamenti tra scuole elementari e medie, poiché dal punto di vista giuridico si dovrà creare un nuovo ente, con un unico gestore”. “Chiarezza, creatività e flessibilità”: sono queste, secondo il presidente della Fidae, le qualità necessarie per una corretta elaborazione dei curricoli (che per il 20% sono lasciati alla discrezione delle singole scuole), i quali, insieme al piano dell’offerta formativa, diventano poi una sorta di “carta di identità” dei diversi istituti. Le nuove tecnologie, infine, pongono in primo piano – ha concluso padre Perrone – il problema della qualificazione degli insegnanti, per i quali la Fidae ha preparato specifici “pacchetti” di formazione e aggiornamento; nel novembre prossimo, infine, prenderà il via un corso di aggiornamento per dirigenti scolastici, al quale nel giro di tre anni prenderanno parte circa 1000 persone. Stando ai dati della Fidae, gli istituti cattolici presenti in Italia sono 11211, di cui 298 centri di formazione professionale; i docenti sono oltre 53 mila, gli alunni più di 845 mila.” “” “