ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI; PIÙ “EQUITÀ” PER LE FAMIGLIE, PIÙ “LIBERTÀ” PER LA SCUOLA

La famiglia ha ancora un “ruolo centrale” nelle “abitudini di vita del popolo italiano”, e le famiglie sono chiamate “ad esprimere maggiormente la propria ‘soggettività’ e ad adempiere alla propria missione, tanto nella Chiesa quanto nella società civile”, ha detto il card. Ruini annunciando il prossimo incontro mondiale del Papa con le famiglie, in programma i 20 e 21 ottobre a Roma. A prendo oggi in Vaticano i lavori della XLVIII Assemblea generale della Cei, Ruini ha sottolineato che i “fattori di crisi” che “minacciano l’identità familiare” – separazioni, divorzi, forme di convivenza senza matrimonio, e soprattutto la “gravissima denatalità” – spingono “a rafforzare l’impegno a favore della famiglia fondata sul matrimonio, anche a livello di scelte politiche e legislative”, In particolare, per il presidente della Cei, è essenziale “riformulare i criteri del prelievo fiscale, ponendo come suo soggetto più che le singole persone il nucleo familiare” ed adottare provvedimenti che “liberino la maternità e l’educazione dei figli da oneri non necessari”; anche le problematiche antiche e nuove legate alla vita umana e alla procreazione vanno affrontate “avendo come punto di riferimento, insieme alla dignità inviolabile di ogni essere umano, a cominciare da quello concepito, il valore e l’indole specifica della famiglia fondata sul matrimonio”. Sulle riforme scolastiche, la Chiesa fa “un preciso richiamo al ricupero della priorità dei compiti educativi, nel senso della cura per la formazione integrale della persona, in costruttivo rapporto con gli sviluppi delle tecnologie e con le altre molteplici trasformazioni che caratterizzano il nostro tempo”. Ruini ha poi rinnovato “la richiesta di una effettiva parità, in vista del rinnovamento di tutto il nostro sistema formativo, con il passaggio, graduale ma concreto, da una scuola sostanzialmente dello Stato ad una scuola della società civile, dove lo Stato conserva un ruolo irrinunciabile, ma lo esercita nella linea della sussidiarietà”. ” “” “