ELEZIONI POLITICHE: CIF, ” LE DONNE IN NETTA MINORANZA”

Solo 33 dei 630 seggi della Camera e 14 dei 315 del Senato saranno occupati da donne, una percentuale che si aggira intorno al 5% del totale. Donne e politica: in Italia un rapporto controverso e penalizzante a differenza del nord Europa, ed in particolare della Svezia, dove le parlamentari rappresentano oggi circa il 42% degli eletti. L’allarme è lanciato dal Cif (Centro femminile italiano), l’associazione nata nel’44 allo scopo, tra l’altro, di promuovere la presenza e la partecipazione delle donne alla vita politica e che ha attivamente contribuito per più di mezzo secolo alla loro conquista dei diritti civili. Nel’94 le donne in Parlamento avevano raggiunto il traguardo del 16%, ma già nel’97 erano scese al 10%. “La mancanza della presenza femminile ai vertici delle istituzioni politiche negli ultimi anni è stata ampiamente sottovalutata – si legge in una nota del Cif – ed oggi le donne e la democrazia del nostro Paese ne stanno pagando le conseguenze”. Secondo l’associazione “la sconfitta è avvenuta al momento della scelta delle candidature, 160 donne candidate dallo schieramento dell’Ulivo e soltanto 60 dalla Casa della libertà: è evidente che partendo da numeri così bassi il risultato non poteva che essere deludente”. “In Italia – commenta la presidente nazionale dell’associazione Alba Dini Martino – in mezzo secolo sono state fatte grandi conquiste, ma sarebbe errato pensare che tutto è già stato raggiunto perché il percorso da compiere è ancora lungo. Oggi, infatti, – ha aggiunto con riferimento ad un recente sondaggio dell’Ipsoa – solo il 18% delle donne ha detto di non sentirsi in qualche modo discriminata”.