ASSEMBLEA CEI: APPROVATA LA TRADUZIONE ITALIANA DEL NUOVO RITO DEGLI ESORCISMI

Di fronte “al rinascere e al rinnovarsi di forme di divinazione, di sortilegio, di maleficio, di magia, spesso mescolate con un uso superstizioso della religione” ed al “fiorire di un diffuso e malsano interesse per la sfera del demoniaco” a cui i mass media “contribuiscono a dare risonanza e supporto”, i fedeli non devono “cedere a facili suggestioni che inducono a vedere nelle situazioni di sofferenza personale, fisica, psicologica, negli insuccessi della vita o negli affari, effetti di malefici, sortilegi o maledizioni fatte ricadere su di loro o sui loro parenti o sui loro beni”. E’ quanto si legge nella traduzione italiana del nuovo rito degli esorcismi, approvata oggi dai vescovi italiani nel corso della loro XLVIII Assemblea generale (in svolgimento in Vaticano fino al 18 maggio) e ora in attesa della “recognitio” della Santa Sede, che aveva promulgato il nuovo rito degli esorcismi tre anni fa ed incaricato le singole Conferenze episcopali di “preparare la traduzione integra e fedele dei testi”. In certi ambienti, si legge nel documento, “superstizione e magia possono convivere con il progresso scientifico e tecnologico, in quanto scienza e tecnica non sono in grado di dare risposta ai problemi ultimi dell’esistenza”. Tutto ciò può portare “all’oscuramento del senso di Dio, alla caduta della fede nella sua Provvidenza e guida nella storia, e alla strumentalizzazione di Dio a vantaggio dei desideri e gli interessi immediate dell’uomo”. L’altro fattore di preoccupazione è per i vescovi “un’accettazione della presenza e dell’azione di Satana in contrasto con la presenza e l’azione di Dio”, da cui “derivano, spesso, anche offese alla dignità della persona umana e della sua libertà, a causa di sottomissione a forze oscure, impersonali, e a forme di dipendenza psicologica e di degrado morale”. Alcune persone, concludono i vescovi, “pensano anche di essere particolarmente perseguitati dal demonio e di essere da lui posseduti”: di qui il “ricorso all’azione e alla preghiera della Chiesa, fino a chiedere la celebrazione dell’esorcismo per essere liberati dalla presenza e dal possesso del demonio”. ” “” “