TRATTA DELLE DONNE: CARITAS DI BOLOGNA, “TROPPE CONNIVENZE E POCHI AIUTI”

Una denuncia contro le tante connivenze legate alla tratta di donne a scopo di sfruttamento sessuale e una richiesta di aiuto per proseguire nell’attività di sostegno alle ragazze che scelgono di uscire dalla strada, viene dalla Caritas di Bologna, impegnata, insieme all’Associazione Casa delle donne e all’Associazione Papa Giovanni XXIII, nel progetto regionale “Oltre la strada”. La Caritas punta il dito contro “l’intreccio di violenza e sfruttamento da parte di protettori, clienti, affittacamere, albergatori, gestori di locali notturni, giornali che pubblicano gli avvisi di vendita della ‘merce'” e chiede “ai cittadini di dare un aiuto mettendo a disposizione posti di lavoro e risorse abitative, importanti per i percorsi di inserimento sociale, o sostenendo economicamente le associazioni impegnate in questa lotta”. Da gennaio 2000 ad aprile 2001 sono state oltre 80 le donne seguite dalla Caritas, di età compresa tra i 18 e i 24 anni. 54 hanno già un lavoro e 55 hanno denunciato i loro sfruttatori. “Ma il sostegno economico attualmente fornito – afferma Paola Vitiello, responsabile del progetto “Oltre la strada” – si sta rivelando assolutamente insufficiente a fronteggiare la crescente richiesta d’aiuto da parte di moltissime donne in fuga da questa realtà”. La Caritas stima che ogni notte siano circa 300 le ragazze che si prostituiscono sulle strade di Bologna, provenienti in gran parte da Moldavia, Ucraina, Jugoslavia, Romania, Russia, Bielorussia, Albania e Nigeria.” “” “