IL PAPA ALL’ASSEMBLEA CEI: APPELLO A “STABILITÀ E CONCORDIA”, PIÙ ATTENZIONE A FAMIGLIA, GIOVANI E SCUOLA

Un appello per la “stabilità” e la “concordia” nel Paese, che “dopo un decennio di forti contrasti e cambiamenti” deve “poter esprimere nel modo migliore le sue grandi potenzialità” e un invito ad una maggiore attenzione alla famiglia, “fattore decisivo per il presente e per le sorti futuri dell’Italia”. A lanciarli è stato il Papa, che ha incontrato oggi i partecipanti alla XLVIII Assemblea generale della Cei, che si concluderà domani in Vaticano. “Incrementare la pastorale delle famiglie, non limitandola al periodo della preparazione al matrimonio” e farle diventare “maggiormente protagoniste, nell’evangelizzazione e nella vita sociale, affinché sia tutelata la loro autentica fisionomia e sia adeguatamente riconosciuto il loro ruolo”: questo il compito affidato da Giovanni Paolo II ai vescovi italiani, anche in vista dell’incontro mondiale con il Papa in programma il 20 e 21 ottobre. Il Pontefice ha rinnovato, inoltre, “la richiesta che siano salvaguardati i diritti della famiglia fondata sul matrimonio, senza confonderla con altre forme di convivenza” e ha auspicato “un’organica politica per la famiglia, idonea a sostenerla nei suoi compiti essenziali, a cominciare dalla procreazione e dall’educazione dei figli”. Oltre alla famiglia, il Papa ha raccomandato alla Chiesa italiana l’impegno “a favore della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”, con particolare attenzione allo sviluppo delle biotecnologie, che richiedono “la nostra vigile presenza e la coraggiosa proposta della verità sull’uomo”. L’educazione delle nuove generazioni è per il Papa un’altra “fondamentale preoccupazione pastorale” da portare avanti, unitamente all’impegno per la scuola, nell’ottica di una “convinta collaborazione” della Chiesa per “il miglioramento dell’intero sistema scolastico italiano”. A tal fine, ha concluso Giovanni Paolo II, è necessario realizzare “un’effettiva parità scolastica, superando vecchie concezioni stataliste per procedere alla luce del principio di sussidiarietà e della valorizzazione delle molteplici risorse della società civile”. ” “” “