ASSEMBLEA CEI: CARD. RUINI, SULL’ABORTO UNA “POLEMICA INDOTTA”

Quella sull’aborto è stata “una polemica indotta unicamente da alcuni mezzi di comunicazione sociale”. E’ il commento del card. Camillo Ruini, presidente della Cei, al modo in cui alcuni organi di stampa hanno riportato le parole di mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, in margine ai lavori della XLVIII Assemblea generale dei vescovi italiani, conclusasi oggi in Vaticano proprio con la conferenza stampa tenuta dal card. Ruini. “I vescovi – ha precisato il cardinale – non hanno fatto alcuna particolare richiesta di revisione o modifica della legge 194. Hanno solo ribadito, rispondendo ad una domanda di un giornalista, quella che è da sempre la posizione della Chiesa, contraria all’aborto e favorevole alla tutela della vita fin dall’inizio, cioè dal concepimento”. In merito a quello che la stampa ha definito “il decalogo dei vescovi”, Ruini ha osservato: “si tratta solo uno slogan”, anche in questo caso coniato dai mass media, facendo notare che in materia politica quella ecclesiale “è attenzione, non schieramento; è una riproposizione di valori, un invito a non dar luogo ad una diaspora sul piano culturale”. Tutti criteri questi, del resto, più volte esplicati nelle recenti prolusioni del presidente della Cei. Riguardo a presunti “attacchi alla laicità” dello Stato da parte della Chiesa, sempre in tema politico, Ruini ha distinto: “C’è un concetto di laicità, sul quale concordiamo, che stabilisce che lo Stato dei cattolici, o di altre confessioni religiose, non è confessionale. Ma il non essere confessionale – ha puntualizzato – non significa essere indifferenti od ostili alle implicazioni sociali che ogni riferimento religioso comporta”.