Nel 2001 la Cei riceverà l’importo di 1.476 miliardi a seguito delle scelte espresse dai contribuenti a favore della Chiesa cattolica. L’importo è superiore di circa 259 miliardi rispetto all’anno precedente. Il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei, ha presentato questa mattina, al termine della 48ª assemblea generale dei vescovi italiani, il quadro della situazione. Le maggiori risorse derivano sia dall’incremento costante del gettito Irpef, che anche nel 1998 è cresciuto più del tasso di inflazione, sia dall’alta percentuale di scelte espresse a favore della Chiesa cattolica (83,3% del 1998 rispetto all’81,58% del 1997). Dei 1.476 miliardi, circa 1.217 sono rappresentati da un anticipo sulle scelte 2001 da conguagliarsi nel 2004, mentre 259 miliardi sono il conguaglio su quanto ricevuto come acconto nel 1998.
In particolare aumentano le destinazioni relative alle esigenze di culto delle popolazioni. Assorbono maggiori risorse (+45 miliardi) la costruzione di nuove chiese soprattutto nelle aree di forte urbanizzazione, la tutela dei beni culturali (+45 miliardi), e le disponibilità a favore delle diocesi (+30 miliardi) per interventi locali.
Stabili le risorse destinate al sostentamento dei sacerdoti. In leggero aumento le destinazioni per la carità (+45 miliardi). Gli interventi nel terzo mondo sono pari a 125 miliardi, nelle diocesi aumentano di 8 miliardi (raggiungendo i 133), l’impegno per progetti di carità a rilievo nazionale sale da 13 a 30 miliardi.
(La tabella allegata riporta la ripartizione, dettagliata per singola voce, decisa dai vescovi italiani.) TABELLA RIPARTIZIONE 8XMILLE