Tre priorità di intervento sono interamente dedicate al fenomeno dell’immigrazione. La Caritas chiede alle forze politiche di “sviluppare azioni di promozione di una cultura di accoglienza e di confronto con le diversità”. “Sono azioni essenziali – si legge nel messaggio – per la crescita di una società civile e democratica che vanno connesse a politiche sull’immigrazione che ne valorizzino il ruolo sociale e non solo quello produttivo”. L’organismo della Cei ritiene anche necessario “puntare alla rapida approvazione della legge sull’asilo” e “proseguire e rafforzare l’azione di contrasto alla vergognosa tratta di esseri umani, colpendo efficacemente i mercanti di vite umane e fornendo percorsi di integrazione alle vittime”. Al centro del messaggio, il ruolo dell’associazionismo. Secondo la Caritas occorre “valorizzare le forme della solidarietà”, puntando “ad una corretta valorizzazione del volontariato, dell’associazionismo di promozione sociale e delle altre componenti del terzo settore, evitando deleghe su ambiti di competenze propri delle istituzioni e promuovendo una visione della sussidiarietà che abbia come fine il bene comune”. Sempre a questo proposito, si chiede la “piena attuazione del servizio civile nazionale”. Infine, la richiesta alle forze politiche di “contrastare la povertà nel Sud del paese” e di “riprendere la riflessione sulla funzione risocializzante della pena”. ” “” “