MESSAGGIO DELLA CARITAS AL GOVERNO: “ATTENZIONI E IMPEGNI CONCRETI A TUTELA DELLE FASCE PIÙ DEBOLI”

“Un supplemento di attenzione e impegno” per “privilegiare i più poveri”. A chiederlo al futuro governo è la Caritas italiana che ha individuato a questo proposito 14 priorità di intervento e “azioni concrete”. In un messaggio diffuso oggi – dal titolo “Ripartire dalle persone per un’Italia coesa e solidale”, si legge: “Mentre si apre nel nostro Paese una nuova fase politica, la Caritas Italiana – fedele al suo mandato di organismo pastorale per la promozione della carità e declinando alcune priorità richiamate dal cardinal Ruini nella prolusione all’Assemblea della Cei e ribadite anche dal Santo Padre nel suo saluto ai vescovi italiani – sottolinea attenzioni e impegni concreti a tutela delle fasce più deboli”. La Caritas chiede di “proseguire nell’impegno per la remissione del debito dei Paesi poveri del Sud del mondo”; “approvare rapidamente la legge sulla cooperazione internazionale e di “entrare in Europa con il sociale” elaborando “un Piano d’azione nazionale di lotta contro l’esclusione (entro giugno 2001)”. A riguardo della famiglia, la Caritas ritiene opportuno “attuare la legge 328/2000 sul sistema integrato dei servizi” e “valutare la sperimentazione del Reddito minimo di inserimento”. Per il settore della sanità, la Caritas chiede di “dare concreta attuazione all’atto di indirizzo relativo all’integrazione socio-sanitaria” e di “sviluppare azioni di prevenzione per la salute mentale”. (segue)