Si è conclusa la prima sessione del VI Concistoro straordinario convocato dal Papa per discutere sulle “prospettive della Chiesa per il terzo millennio, alla luce della Novo millennio ineunte”. Nell’Aula nuova del Sinodo, in Vaticano, erano presenti 155 cardinali su 183 membri del collegio. Dopo il saluto del Papa e le relazioni introduttive dei cardinali Etchegaray e Sepe sul Giubileo, si è aperta la discussione: 28 le richieste di intervento da parte dei cardinali, ma solo 16 di loro hanno potuto prendere la parola nel corso della mattinata, per ragioni di tempo. La globalizzazione, ha riferito il direttore della Sala stampa della Santa Sede Navarro-Valls, è stato uno dei temi ricorrenti nella discussione in seno al collegio cardinalizio. “La globalizzazione – è stato detto – è un fatto che può avere ripercussioni positive o negative” a seconda del modo in cui viene posto in relazione agli obiettivi di “solidarietà sociale”. Ma i cardinali, ha osservato Navarro, hanno parlato anche della “globalizzazione della santità: la principale sfida della Chiesa oggi è far comprendere che la santità è la situazione normale” cioè l’obiettivo a cui tutti i cristiani devono mirare. I mass media sono stati un altro tema centrale negli interventi della prima sessione: “Non si tratta solo di usare i media ma di partecipare alla cultura dei media”, questa la principale preoccupazione dei membri del Concistoro. Il card. Mahony, arcivescovo di Los Angeles, ha proposto che si rediga “un direttorio della nuova evangelizzazione da inviare a tutte le diocesi del mondo” sul modello del “direttorio catechistico” che già viene inviato a tutte le Chiese. (segue)