CONCISTORO: IL CARD. GANTIN AL PAPA: “PIÙ VICINI NEL SERVIZIO”

“Ripresa del Concilio Vaticano II; riscoperta della santità del popolo di Dio; Giubileo nel segno della carità e della giustizia; i pellegrinaggi dei fedeli e del Papa; ecumenismo e testimonianza della fede”. Sono alcuni dei principali frutti spirituali dell’Anno Giubilare, appena trascorso, presentati, questa mattina, alla prima sessione del VI Concistoro Straordinario dal card. Crescenzio Sepe, già segretario del Comitato del Grande Giubileo del 2000 ed ora Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. “Tutti i forti e densi stimoli – ha dichiarato il card. Sepe -, provocati dal Giubileo, hanno bisogno di essere ulteriormente esaminati, approfonditi e, soprattutto, attuati da una pastorale che sappia applicarli nel contesto delle singole realtà ecclesiali”. Ormai, il Giubileo, come evento storico, “si è chiuso – ha detto il prefetto -, ma prosegue il pellegrinaggio della vita dei cristiani”. La volontà di indicare insieme le prospettive della Chiesa per il terzo millennio traspare particolarmente nell’indirizzo di omaggio al Santo Padre del card. Bernardin Gantin, decano del Collegio Cardinalizio. “Siamo lieti di essere qui, per questa iniziativa – ha detto il card. Gantin – che ci fa collaboratori del suo ministero petrino”; soprattutto, “ci pervade la gioia di esserle più vicini nel servizio che vostra Santità offre alla Chiesa ed al mondo, con lungimiranza e dedizione generosa e sofferta”.