CONCISTORO: MESSAGGIO FINALE, APPELLO PER UN “CESSATE IL FUOCO” IN MEDIORIENTE

Un forte appello ad un “cessate il fuoco” in Medioriente, per “riprendere il dialogo su un piano di parità e mutuo rispetto”: si conclude così il VI Concistoro straordinario, voluto dal Papa per “disegnare” le linee-guida della Chiesa del terzo millennio. Nel messaggio finale, diffuso oggi, al termine della Messa celebrata da Giovanni Paolo II insieme con i suoi confratelli di tutto il mondo, i 155 cardinali presenti rivolgono “un accorato appello a tutti i cristiani perché intensifichino la loro preghiera per la pace nella Terra Santa” e chiedono “ai responsabili delle nazioni di aiutare israeliani e palestinesi a vivere pacificamente insieme. Nella Terra di Gesù la situazione ultimamente si è aggravata e troppo sangue è già stato versato. In unione con il Santo Padre, supplichiamo le parti in causa di giungere subito ad un ‘cessate il fuoco’ e a riprendere il dialogo su un piano di parità e di mutuo rispetto”. In un mondo “pesantemente segnato da lacerazioni e conflitti e in una Chiesa che porta le ferite delle divisioni”, aggiungono i cardinali elencando alcune urgenze per il futuro della comunità ecclesiale, “sentiamo più forte il dovere di coltivare la spiritualità della comunione: sia all’interno delle comunità cristiane, sia nel proseguire con carità, verità e fiducia il cammino ecumenico e il dialogo interreligioso, seguendo l’esemplare impulso che ci viene dal Santo Padre”. La comunione, si legge nel messaggio finale, spinge inoltre la Chiesa “a farsi solidale con l’umanità, particolarmente nell’attuale contesto della globalizzazione con la folla crescente dei poveri, dei sofferenti, di quanti sono calpestati nei sacrosanti diritti alla vita, alla salute, al lavoro, alla cultura, alla partecipazione sociale, alla libertà religiosa”. (segue).