SCUOLA CATTOLICA: TERZO RAPPORTO, PER UNA QUALITÀ “A SERVIZIO” DI TUTTO IL SISTEMA SCOLASTICO

La scuola non è “un mondo separato, od estraneo alla comunità cristiana”, ma “un luogo decisivo della formazione integrale della persona, una forma specifica di missionarietà che rinvigorisce la prospettiva della nuova evangelizzazione”. Lo ha detto mons. Sergio Lanza, direttore dell’Istituto di Pastorale dell’Università Lateranense, aprendo ieri pomeriggio, a Roma, l’incontro di presentazione del Terzo Rapporto sulla scuola cattolica in Italia, curato dal Centro studi per la scuola cattolica della Cei sul tema “Per una cultura della qualità: promozione e verifica”. “La scuola cattolica – ha proseguito Lanza – non sta vivendo il proprio autunno: non ha bisogno di eutanasia, ma della possibilità di rinnovarsi e di ritrovarsi sotto profili più alti di qualità”. Sulla scuola, secondo Lanza, “c’è una sensibilità territoriale ancora piuttosto labile”: di qui la necessità di “una nuova progettualità delle necessità di “una nuova progettualità delle comunità diocesane, chiamate a prendersi cura di questo ambito nel quadro di una rinnovata progettualità pastorale”. Invitare gli istituti cattolici alla promozione e alla verifica della propria qualità, ha spiegato mons. Cesare Nosiglia, presidente della Commissione Cei per l’Educazione cattolica, la scuola e l’università e presidente del Consiglio nazionale della scuola cattolica, “non significa tendere a nessun tipo di omologazione, ma al contrario puntare ad una valorizzazione della qualità specifica di ogni istituto, nell’ottica della parità scolastica”. Tutto ciò, ha concluso Nosiglia, “per avviare un serio dialogo e confronto sulla qualità formativa e sulla autovalutazione che ogni scuola – non solo cattolica – dovrebbe essere in grado di fare, nell’ottica dell’autonomia”. ” “” “