AGGIORNAMENTI SOCIALI: I CATTOLICI IN POLITICA DEVONO ESSERE TRASVERSALI

Il futuro dei cattolici ed il loro spazio nel contesto politico italiano, è, secondo padre Bartolomeo Sorge, direttore della rivista “Aggiornamenti sociali”, una delle incognite che emergono dal nuovo quadro politico dopo il voto del 13 maggio e l’inizio della XIV legislatura.
“La data del 13 maggio 2001 – scrive il gesuita, nell’editoriale del numero di giugno della rivista – è destinata a segnare la fine definitiva della DC, non solo come partito ma anche come nostalgia”, anche se ciò “non equivale alla fine del cattolicesimo democratico”. E’ questa una “tradizione che deve continuare nei cattolici presenti nei due schieramenti” attraverso “una presenza non contrapposta, ma complementare ad altre forme di presenza” come “l’incontro ‘trasversale’ tra cattolici e laici di buona volontà, ovunque collocati”. Una trasversalità che dovrebbe verificarsi “ogni qualvolta siano in discussione temi e valori fondamentali della dignità della persona e dei diritti umani inalienabili”. Infatti, prosegue Sorge, “le nuove sfide etiche non sono solo temi specifici della Chiesa, non sono cioè temi confessionali, ma costituiscono la nuova questione sociale del XXI secolo. “I cattolici impegnati in politica – conclude Sorge -, dovunque militino sono chiamati ad agire in coerenza con i valori della concezione cristiana dell’uomo e della società. Le comunità ecclesiali dovranno attrezzarsi sul piano pastorale per offrire a tutti i laici, impegnati socialmente e politicamente, l’opportunità di dialogo e di un comune discernimento, alla luce della fede e del Magistero sociale. Sarebbe questo uno dei modi migliori di mostrare la sollecitudine che la Chiesa ha per l’Italia”.