Ottomila tonnellate tra indumenti e scarpe usati raccolte tra il 1998 ed il 2000: è uno dei risultati dei progetti di riciclo in campo sociale ed ambientale promossi dal Consorzio “Farsi prossimo”, della Caritas Ambrosiana di Milano, che dà così lavoro a 45 soggetti svantaggiati. I risultati sono stati presentati, a Milano, il 28 maggio scorso nel corso del convegno “La città vivibile, tra ambiente e solidarietà”.” “”L’obiettivo – ha spiegato don Virginio Colmegna, direttore della Caritas Ambrosiana – è quello di coniugare la cura dell’ambiente, qualità della vita e solidarietà verso le fasce deboli. Questi progetti sono piccoli segni di speranza e di capacità del no profit di fare impresa sociale”.” “In particolare nel progetto “Vesti e rivesti”, che raccoglie indumenti usati tramite oltre mille cassonetti, sono impegnate dieci cooperative sociali in 190 comuni convenzionati, con più di ottomila tonnellate raccolte, e 45 impiegati, tutti soggetti svantaggiati, di cui 39 a tempo pieno e 6 part time. Si tratta di immigrati, ex alcolisti, ex tossici, disoccupati, ex detenuti e rifugiati. I proventi della raccolta, 420 milioni, sono andati ad iniziative a favore di minori, disabili, sofferenti psichici, gravi emarginati e giovani. Al convegno sono stati presentati anche i progetti, “Ricarica” che si occupa del ritiro differenziato della cartucce delle stampanti e “Città extra-pulita”, che impegna otto custodi di strada, scelti anch’essi tra immigrati, rifugiati ex tossici e disoccupati, che in due strade di Milano curano gli spazi verdi, segnalano guasti, assistono disabili ed anziani.” “Prossimo obiettivo, infine, la firma di un protocollo di intesa tra Caritas Ambrosiana, Lega Cooperative Lombardia, Compagnia delle Opere e Confcooperative per rendere le raccolte di ‘usato’ strumento di creazione di lavoro. Previsto anche un comitato di garanti per vigilare sulla trasparenza della gestione ed un marchio sociale che riunisca queste esperienze.” “